
Dopo José Mourinho, attuale allenatore dell’inter è toccato a Roberto Mancini rispondere alle domande di Chiambretti nel suo ormai seguitissimo Chiambretti Night.
Questa sera (il programma andrà in onda giovedì prossimo) Mancini ha commentato la “sua” Inter che vanta tre scudetti, 2 coppe italia e una supercoppa italiana, ma anche il suo improvviso abbandono, queste le sue affermazioni:
«Mourinho ha detto che dopo l’eliminazione dalla Champions ha chiesto una riunione di mercato mentre io avevo annunciato l’addio? Chissà, probabilmente è stata un’altra riunione da 100 milioni»
«Io e il mio staff amavamo stare sul campo, non in ufficio. Ai giocatori, anche a quelli bravi, si può insegnare qualche cosa sul campo, non in ufficio. E comunque un ufficio c’era. Ora c’è una nuova legge che permette di costruire il 30 per cento in più…Sai che ufficio grande sarebbe venuto….»
«E’ vero, sono stato il primo allenatore a far giocare una squadra italiana con tutti stranieri, poi io che ero italiano sono diventato di troppo…»
«Sono stato per quattro anni all’Inter e dopo questo periodo era necessario modificare alcune cose. O si faceva così, oppure era meglio cambiare strada. Il presidente Moratti ha scelto la seconda soluzione, come era nel suo diritto»
«Dopo la partita contro il Liverpool, ho detto credo che me ne andrò, non che me ne andavo. Poi sono stato da Moratti e gli ho spiegato perché mi ero espresso in quei termini. Credevo fosse finita così, non mi aspettavo quello che è successo. E non mi è piaciuto quello che è stato fatto dopo. Intendo quello che ha fatto il suo staff con quei comunicati che si riferivano a situazioni successe nella settimana prima dello scudetto. Se mi avesse detto quello che voleva fare prima, per me sarebbe stato più facile trovare una squadra»
Per tutto il resto dovremmo aspettare la puntata di giovedì.

