Stasera tra una canzone e l’altra mi è venuta voglia di leggere i testi. Ce n’è per tutti i gusti.
Valerio Scanu. La sua canzone piena di soluzioni lessicali illuminanti meriterebbe una più accurata analisi. Lasciamo a voi lettori il piacere di scoprire le sorprendenti assonanze. A noi basta citare il verso “perchè noi coperti sotto il mare a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi”. Dappertutto insomma.
Arisa. Di nuovo ha soltanto la pettinatura, gli occhiali ed un trio di uomini che cantano en travesti. Resta immutato il fidanzato (che è anche l’autore dei suoi brani) e il ritornello che non parla più di Sincerità ma di un amore futurista ed ecologista “Marzo del 2087, nuvole pesanti dentro un cielo assente, il mio pronipote è sulla luna” e ancora “Può scoppiare in un attimo il sole tutto quanto potrebbe finire anche i prati rinunciano ai fiori perché i fiori hanno perso i colori”. La fine del mondo.
Simone Cristicchi. Dopo Biagio Antonacci ci prova con Carla Bruni sfiorando l’incidente diplomatico “Ma meno male che c’è Carla Bruni siamo fatti così Sarkonò Sarkosì”.
Ma la vera star è la Clerici che anche oggi ci ha dispensato le sue perle di saggezza. Ieri dirige l’orchestra, oggi balla al Moulin rouge , diventa un avatar e dice candidamente “Adesso io la do”. Altri tempi quando confessava candidamente che non poteva vivere senza calcio.


